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| PREPARAZIONE DEL VEICOLO FUORISTRADA PER I VIAGGI DESERTICI |
Realizzato da Luciano Santiprosperi e Fabrizio Pallocci
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| CONSIDERAZIONI INIZIALI |
Premesso che per la maggior parte dei viaggi offerti nel nostro catalogo non occorrono preparazioni particolari al veicolo perché tutta l'attrezzatura necessaria è già presente sui veicoli della Viaggi 4x4, consentiteci queste considerazioni utili per chi decide di allestire un mezzo 4x4 per viaggi sahariani, senza il supporto di organizzazioni specializzate.
Un viaggiatore esperto sa già cosa occorre; diversamente, il primo "accessorio" che consigliamo è l'umiltà: il deserto, come il mare o la montagna, non perdona; l'esperienza è fondamentale, non si può pensare di predominarlo. E visto che l'esperienza non si compra, consigliamo di fare le cose per gradi, scegliendo gli itinerari con attenzione e sempre con un grande rispetto per la sicurezza.
In questo modo, man mano capirete da soli cosa già funziona bene e cosa va migliorato, quello che veramente serve e quello che, invece, è solo peso superfluo. Ricordate che un veicolo leggero sollecita meno gli organi meccanici ed ha un migliore galleggiamento sulla sabbia.
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| CONSIGLI GENERALI |
La maggior parte dei problemi riscontrati negli anni sui veicoli, sono i danni provocati da attrezzature, modifiche o preparazioni artigianali, spesso tanto inutili quanto scenografiche. Pertanto, in base alle esperienze acquisite sul campo in oltre 20 anni di viaggi, vogliamo sfatare molti luoghi comuni ed andare sul pratico, cercando di chiarire quanto è veramente utile, superfluo, inutile o addirittura dannoso.
Già sappiamo che queste parole andranno in netto contrasto con chi certi prodotti li vende o li installa. Pertanto, se taluni accessori sono già montati sul vostro veicolo perché già c'erano o perché vi piacciono, lasciateli pure (anche l'occhio vuole la sua parte), altrimenti spendete i vostri soldi per qualcosa che sia veramente utile e non solo bello.
In ogni caso, al vostro rientro, saranno le immagini a dimostrare quanto avete fatto e visto, e non uno snorkel o due piastre da sabbia sul tetto. Per quanto ci riguarda, non è importante che mi si dica DOVE siete arrivati, ma COME ci siete arrivati. Raggiungere un posto lontano avendo percorso centinaia di chilometri su pista è molto diverso che averlo fatto passando in fuoripista su divertenti, quanto incantevoli, cordoni di dune immense.
Soprattutto, non fidatevi troppo di tracce e way-point scaricate su internet o dai libri; il deserto cambia, le dune ed i passaggi si spostano, solo i riferimenti visivi e le "porte" restano immutabili. Nella navigazione su sabbia, occorre saper riconoscere i diversi colori della sabbia, i punti più umidi e più agevoli scegliendo volta per volta i passaggi migliori, anche con una ricognizione a piedi, senza fidarsi ad occhi chiusi delle tracce GPS per non rischiare di ritrovarsi dentro un catino, se va bene ancora sulle ruote, mentre se va male... bhé, fate voi. Ricordate che siete a migliaia di chilometri da case, evitate di prendere rischi inutili e salvaguardate il veicolo, perché sarà l'unico mezzo che vi permetterà di tornare a casa.
Se invece avete bisogno di acquistare qualche prodotto, possiamo consigliare la TopGear, azienda di cui abbiamo verificato personalmente la serietà e la puntualità nelle consegne. Troverete un catalogo on-line di oltre 3.000 articoli con dei prezzi veramente convenienti. Solo per questi motivi ci sentiamo di consigliarvene la visita www.topgear.it.
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| VERIFICHE PRIMA DELLA PARTENZA |
Consiglio di lunga esperienza: non effettuate alcuna operazione sul veicolo in prossimità della partenza. Dopo qualsiasi intervento, anche il più semplice come un tagliando, lasciate un buon margine di tempo per verificare che tutto sia perfettamente in ordine e funzionante. Non c'è peggior cosa che ritrovarsi in panne proprio per aver tentato di migliorare qualcosa che già funzionava. Dunque, effettuate il tagliando almeno 15 giorni prima e poi continuate ad utilizzare il veicolo fino alla partenza.
- Controllo generale del mezzo: appunto con un buon anticipo sulla partenza, far verificare la vettura con un buon tagliando. Controllare personalmente l'integrità delle varie cuffie (se rotte, la sabbia mescolata all'olio o al grasso diventa una poltiglia di smeriglio eccezionale), verificate che non ci siano trasudi di olio dal motore o perdite di liquidi, fate controllare le pastiglie o i ferodi, i dischi o i tamburi; verificate lo stato della batteria e del motorino di avviamento, controllare i lavavetri e tutte le luci.
- Cinghie: verificate ed aventualmente fate sostituire le cinte dell'alternatore, della pompa dell'acqua, della ventola e del condizionatore. Portate delle cinghie di riserva nuove o quelle appena sostituite, se ancora in buono stato.
- Motore: se possibile, sostituite l'olio motore con olio minerale in quanto l'olio sintetico è di difficile reperibilità; diversamente provvedete a portare con voi una scorta dei vostri olii particolari. È buona norma sostituire il liquido di raffreddamento con un buon antigelo, sia d'inverno che d'estate in quanto l'antigelo ha anche il pregio di innalzare la temperatura di ebollizione.
- Cambio, riduttore e differenziali: verificate i livelli ed, eventualmente, sostituite gli olii in quanto richiederemo loro un certo stress. In caso si cambio automatico, portate una scorta di olio specifico.
- Ammortizzatori ed elementi elastici (molle/balestre): devono essere efficienti e di buona qualità, perchè certamente richiederemo loro un lavoro prolungato ed una notevole sollecitazione. Solo qualora si siano installati prodotti non originali, modifiche all'assetto, body-lift o kit di innalzamento della scocca, è d'obbligo verificare che le massime escursioni siano frenate da tamponi di fine corsa per evitare che si sfilino le molle o che gli ammortizzatori battano a fine corsa. Eventualmente, bloccare la massima escursione dei ponti con cinghie a strops.
- Pneumatici: è molto importante partire con pneumatici in buono stato (ruota di scorta compresa), non riutilizzate pneumatici vecchi o di recupero. È preferibile non montare gomme ricoperte, se non di ottima qualità. Vanno bene le gomme per utilizzo stradale o con battistrada non molto scavato, se possibile evitare le gomme tassellate e da fango perchè sollecitano maggiormente le sospensioni e gli elementi elastici e, soprattutto, rovinano completamente la sabbia, rendendo difficoltoso il passaggio dei veicoli successivi. Ottimi gli pneumatici radiali, che possono essere sgonfiati fino al 50% della pressione ottimale. Con questo tipo di pneumatici, non montare assolutamente le camere d'aria. Dunque, i veicoli con gomme larghe, alte, e con battistrada poco scolpito saranno favoriti per la maggiore impronta a terra, che faciliterà anche il "galleggiamento". Poco consigliato l'utilizzo di gomme specifiche da sabbia, tipo Michelin XS, perché a fronte di un leggero vantaggio nella guida su sabbia, presentano notevoli difficoltà di tenuta su asfalto, specie se umido, e la tendenza alle continue forature su pista.
- Antifurto/Immobilizer: l'antifurto è la principale causa di problemi. Le sole vibrazioni di una tole ondulee possono mettere in crisi le centraline. Verificate di avere con voi i codici o la chiave per disattivarlo; anzi, sarebbe preferibile escluderlo già all'imbarco. Altro grande problema sono i cosidetti "immobilizer", che bloccano la vettura e che possono essere riattivati solo tramite un codice. Controllate bene i codici in vostro possesso e, prima di partire, simulate un blocco ed il ripristino.
- Serraggio di dadi e bulloni: le vibrazioni di una tole ondulee possono svitare i dadi ed i bulloni di ruote, portapacchi, ecc... Esistono dei prodotti definiti "fissafiletti" che consigliamo di utilizzare su tutta la bulloneria accessibile. Info: Loctite
- Fissaggio dei bagagli: tutti i bagagli all'interno del veicolo dovranno essere ben fissati con cinghie o nastro tensore a cricchetto. Per il bagaglio personale, è meglio utilizzare dei borsoni morbidi al posto di valigie rigide, che potremo meglio sistemare negli spazi liberi. Ricordate che qualsiasi oggetto a bordo, se non fissato, è potenzialmente pericoloso. Questa regola vale, a maggior ragione, per pale, picchetti, piastre ed oggetti pesanti o contundenti. Ovviamente, i carichi pesanti dovranno essere sistemati centralmente e più in basso possibile, mai sul partapacchi.
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| ACCESSORI INDISPENSABILI |

- Ricambi semplici: filtri aria, gasolio o benzina, cinghie motore (alternatore, servosterzo, condizionatore, ecc...), olii specifici (gli olii non minerali sono di difficile reperibilità), lampadine e fusibili, nastro tipo americano, rotolino di filo di ferro, turafalle bicomponente, chiavi per misure particolari, guanti da lavoro, kit di pronto soccorso.

- Baracchino CB: se è normalmente utile per comunicare tra i veicoli in movimento, diventa fondamentale durante il viaggio in convoglio e per la navigazione tra le dune. È quindi indispensabile, per la sicurezza personale, avere a bordo una ricetrasmittente CB. Nonostante ne sia vietata l'importazione, i problemi sono generalmente solo in dogana, mentre le autorità di polizia non creano problemi sull’utilizzo di radio CB. In ogni caso, vale il buon senso nell'evitare le comunicazioni in prossimità di controlli stradali o posti di blocco militari. Comunque, meglio informarsi prima della partenza.

- Fettuccia da traino e grilli di ancoraggio: per il recupero dei veicoli in difficoltà, si utilizza esclusivamente una fettuccia specifica, comunemente chiamata "strops", molto resistente allo strappo, ha un buon fattore di elasticità ed evita danneggiamenti al gangio di traino o al telaio stesso. Leggi qui per info. La fettuccia da traino di tipo strops si aggancia tramite anelli particolari denominati grilli, che devono essere adeguati per dimensioni e carico di rottura, al veicolo. Sono da evitare assolutamente cavi d'acciaio, catene o corde di canapa tipo barca. Va fatto notare che molti veicoli non montano di serie i ganci per il traino, ma solo degli inadeguati anelli di ancoraggio per il trasporto; eventualmente provvedere, evitando di saldare o forare il telaio, ma sfruttando i filetti esistenti. Attenzione, la fettuccia da traino è diversa dalle fettucce da sollevamento che si trovano nelle ferramenta. Le normali fettuccie da sollevamento, non essendo elastiche e avendo moltiplicatore di sicurezza nel carico di rottura allo strappo e, quindi, sono inadeguate. Rivolgetevi ad un negozio specializzato.

- Badile da sabbia: è un accessorio indispensabile per uscire dagli insabbiamenti. Il badile deve essere specifico, leggero e con la pala larga, senza punte perché potrebbero danneggiare cuffie o tubazioni mentre si spala sotto il veicolo. Per questo motivo non sono adatte le palette ripieghevoli che, oltretutto, si romperanno dopo pochi minuti di lavoro. Inadatti anche i badili in plastica o a pala larga, del tipo da neve. La migliore soluzione è un badile da sabbia in alluminio con manico plastico in polipropilene.

- Estintore a polvere: è sempre bene averne uno a bordo, del tipo a polvere, minimo da 2 kg. (più piccolo o di altro tipo sarebbe solo peso inutile). È importante che l' estintore sia posizionato in modo accessibile, ben fissato e con sgangio rapido. Di regola, il posto migliore è sotto le gambe del guidatore o del passeggero, appena davanti ai sedili anteriori.

- Compressore elettrico: nei tratti di fuoripista sabbiosi potrà essere necessario sgonfiare gli pneumatici per aumentarne l'impronta a terra e favorire il galleggiamento del veicolo. Dunque, il compressore elettrico diventa un elemento indispensabile per ripristinare la corretta pressione. Da evitare l'acquisto dei vari compressorini da supermecato o Autogrill che, essendo poco più di un giocattolo, sono totalmete inadatti ed inefficienti sulle grandi ruote dei fuoristrada. Per un utilizzo occasionale o per chi vuole spendere poco, può optare per una buona pompa a pedale, meglio se a doppio stantuffo. Un buon corredo dovrebbe prevedere anche un misuratore di pressione.

- Faro supplementare orientabile: un faro supplementare esterno brandeggiabile, in caso di manovre o di approntamento del campo mobile tendato, è un accessorio decisamente pratico. Il miglior punto di fissaggio è posteriormente, in alto, sul lato destro (lato guida), o al centro. Un'altra posizione favorevole è di fianco allo specchio lato guida, per essere manovrato dal finestrino, anche se oggi si trovano in commercio dei fari orientabili con telecomando.

- Trasporto del carburante: premesso che le norme per il trasporto del carburante, e le relative sanzioni, sono molto severe e possono arrivare fino alla denuncia penale per quantità superiori ai 70 litri, è assolutamente da evitare l'utilizzo di contenitori non specifici, anche se apparentemente molto robusti. Personalmente preferiamo l'utilizzo di taniche in metallo (ce ne sono da 5, 10 e 20 litri), mai da riempire fino all'orlo. La tanica in metallo, con relativo beccuccio travasatore è una scelta sicura, leggera, economica, non disperde liquidi e odori sgraditi, e permette di disporre ottimamente il carico. Di recente, si trovano in commercio dei nuovi contenitori plastici, di forma diversa, conformi alle direttive "UN" per il trasporto degli idrocarburi, ma ancora non abbiamo avuto occasione di verificarne la robustezza. Una soluzione alternativa, da decidere con estrema attenzione ed oculatezza, può essere l'installazione di un serbatoio supplementare. Va ricordato che la quasi totalità dei serbatoi supplementari in commercio NON SONO OMOLOGATI per l'installazione sul veicolo né, tantomeno, per il trasporto di carburanti. Sappiate che un SERBATOIO SUPPLEMENTARE OMOLOGATO costa svariate migliaia di euro, è costruito secondo particolari specifiche e norme internazionali di sicurezza ed è corredato di fiche tecnica, dove è indicata anche la data di fine omologazione, e va trascritto sulla carta di circolazione tramite revisione. Un SERBATOIO SUPPLEMENTARE NON OMOLOGATO, anche se ben fatto, non rispetta alcuna norma di sicurezza e quindi non può essere trascritto sul libretto; questo ci pone a rischio di sequestro del veicolo e di relativa denuncia penale. Ricordate che questo è un argomento serio, sul quale non si può essere superficiali o approssimativi. Non fidatevi ciecamente, ne va di mezzo la vostra vita.

- GPS cartografico: per completare il corredo, un buon GPS standard o cartografico non guasta di certo. Un GPS cartografico permetterà di conoscere esattamente la propria posizione sulla carta, rendendo il viaggio maggiormente interessante. Inoltre, sarà possibile memorizzare il percorso e, con appositi software si potrà poi riprodurlo sul computer sovrapposto ad una cartografia dettagliata. Inutilizzabili, e quindi inutili, i navigatori stradali da auto perché non permettono questa funzione e perché, nella totalità dei casi, non corredati di cartografia delle zone desertiche.

- Tenda, materassino gonfiabile e sacco a pelo: per tornare al discorso di autosufficienza, è buona regola portare sempre con sè una tenda ed un sacco a pelo. Sarà pratico portare una tenda del tipo a igloo, leggera, di piccolo ingombro e di facile montaggio (è evidente che bisognerà disporre anche di picchetti da sabbia). Il sacco a pelo, durante i periodi invernali, sarà preferibile del tipo a mummia. Completerà l'attrezzatura un materassino gonfiabile del tipo telato e, per maggiore comodità una pompa elettrica gonfia-sgonfia a 12 Volts.
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| ACCESSORI UTILI, MA NON INDISPENSABILI |

- Piastre da sabbia: le piaste da sabbia possono essere autocostruite ma, se non perfette, possono addirittura danneggiare gli pneumatici, tubi e cuffie. Inoltre sono ingombranti, (una piastra deve essere lunga almeno 120/150 cm.), spesso pesanti e realmente utili a chi viaggia da solo o in compagnia di pochi veicoli. In linea di massima è sufficiente essere attrezzati con qualche buona strops (fettuccia specifica per il traino) lunghe almeno 8 o 10 metri. Per conoscenza, esistono anche delle piastre in resina ed in gomma srotolabile, più leggere e di più facile recupero nella sabbia.

- Recupero: l'accessorio più comune è il verricello elettrico che, in caso di insabbiamento ed in la mancanza di robusti punti di ancoraggio diventa inutilizzabile. Su sabbia, a meno di possedere pesanti ed ingombranti specifiche "ancore da sabbia", l'unico punto di ancoraggio possibile è un altro veicolo, che in linea di massima, potrà aiutarci con una strop. Una buona istallazione del verricello elettrico necessita di ulteriori adattamenti al veicolo come: rinforzamento degli elementi elastici anteriori, potenziamento della batteria ed adeguamento dell'alternatore. Inoltre, il notevole peso a sbalzo determina un notevole maggior sottosterzo del veicolo in curva. È anche erroneo pensare di ridurre il peso con i moderni cavi in nylon, o simili, perchè poco durevoli e insicuri (anche se mai utilizzati), oltre che costosi. Comunque, l'argomento è vasto e bisognerebbe fare accenno anche a diversi tipi di verricelli, come quelli idraulici o meccanici, molto potenti e sicuri. Vale la pena ricordare che il montaggio di qualsiasi tipo di verricello elettrico, idraulico o meccanico, va trascritta sulla carta di circolazione previa revisione, anche se di tipo nascosto.

Diversamente, un verricello ad argano a mano, risulta molto più economico, leggero e versatile in quanto può essere agganciato ad un punto qualsiasi del veicolo, può essere utilizzato su altri mezzi, non necessita di adeguamenti alla meccanica del veicolo ed è maggiormente sicuro perchè l'utilizzo del cavo teso, e non avvolto su un tamburo, ne determina una durevolezza notevolmente superiore. Il verricello ad argano ha un utilizzo manuale e, generalmente, occorrono due persone per il tiro. Ovviamente, come per il verricello elettrico, occorre avere la possibilità di potersi ancorare ad un punto sicuro ma, non necessita di aggiornamento del libretto di circolazione

- Sollevamento: normalmente si pensa che la binda, oltre ad essere un potente sistema per il sollevamento dei veicoli, possa essere un utile accessorio in molte occasioni (può essere utilizzata come verricello, può servire per stallonare pneumatici, ecc...). In effetti pesa molto, è pericolosa per le dita degli utilizzatori meno esperti, non è utilizzabile per stallonare gli moderni pneumatici tubeless ed è inutile sulla sabbia per l'impossibilità di una adeguata base d'appoggio ed una conseguente, pericolosa, instabilità del veicolo.

Molto utile e veramente funzionale risulta, invece, il sistema di sollevamento Air Jack, ovvero un pallone gonfiabile con i gas di scarico, utilizzabile non solo sulla sabbia ma anche nel fango e su qualsiasi tipo di terreno duro o cedevole. Per contro, quando si ripone il pallone dopo l'utilizzo, all'interno dell'abitacolo avremo uno sgradevole odore di gas di scarico, risolvibile lasciando il pallone all'esterno magari sul portapacchi. Per evitare questo problema, i migliori Air Jack prevedono un attacco supplementare per il gonfiaggio con compressore. L'utilizzo del pallone sollevatore, nonostante l'elevata robustezza dei materiali, necessita di accortezze onde evitare di far forza su superfici taglienti o puntute, come pietre aguzze o bulloneria del sottoscocca. Un Air Jack sostituisce egregiamente le piastre da sabbia.
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| ACCESSORI INUTILI |

- Camere d'aria: se avete installati degli penumatici tubeless, non montate assolutamente le camere d'aria o, se le avete, fatele togliere. Il particolare profilo interno degli pneumatici, unito allo sporco o alla sabbia che penetrano all'interno attraverso il foro sul cerchio per la valvolina, saranno un ottimo abrasivo che riuscirà a farvi forare... senza aver bucato! Oltretutto, totalmente inutile sarà il portare dietro delle camere d'aria, o pneumatici di riserva, perché è praticamente impossibile riuscire e stallonare un pneumatico tubeless senza un'attrezzatura da gommista. È invece molto pratico portare con sé la specifica attrezzatura per riparazione tubeless, che potrete richiedere al vostro gommaio di fiducia; vi salverà sempre, ovviamente non dai tagli o dagli squarci laterali. Con un pneumatico tubeless, meglio se radiale, potrete sgonfiare tranquillamente fino al 50% della pressione ottimale e, in caso di stallonamento, rigonfiare senza problemi, anche senza bombola.

- Pedane laterali: anche se nell'uso quotidiano le pedane possono servire per facilitare l'accesso ai bambini o alla nonna, non sono mai indispensabili. Questo accessorio, definito "lo sporca pantaloni", è normalmente di ostacolo nella guida in fuoristrada in quanto riduce "l'angolo di dosso", è a rischio di deformazione e, in caso di insabbiamento, impedisce accedere lateralmente per spalare sotto il veicolo.

- Bull-bar: questo accessorio, se ben fatto, appesantisce l'avantreno del veicolo, aumenta il sottosterzo, riduce l'angolo di accatto e sollecita inutilmente gli elementi elastici. Inoltre, nella discesa dalle dune dove la sabbia è sempre molto soffice, il maggior peso sull'anteriore potrebbe far "appuntare" il veicolo, insabbiandolo. Se invece è solo un accessorio cromato, non peserà molto ma potrebbe risultare pericoloso in caso di impatto frontale, in quanto la sua deformazione andrebbe a danneggiare non solo il paraurti, ma anche la mascherina, il cofano ed addirittura in radiatore, mentre è certo che non avremo mai la necessità di doverci aprire la strada tra branchi di bufali. Il bull-bar va trascritto sul libretto di circolazione, previa revisione.

- Gancio di traino: riduce sensibilmente l'angolo di uscita del veicolo e, trasformandosi in "aratro", è causa di frequenti insabbiamenti. Lo stesso discorso vale per i ganci a "pipa estraibile", in quanto la struttura fissa, quella di maggior ostacolo posizionata sotto il veicolo, rimane. Dunque, considerato che difficilmente ci potrà servire e, come per le pedane, potrebbe essere di ostacolo per spalare la sabbia da dietro in caso di insabbiamento. È utile solo nel caso il veicolo non disponga di adeguati ganci posteriori. L'installazione del gancio di traino va trascritta sul libretto di circolazione, previa revisione, e comunicata alla compagnia assicuratrice.

- Fari supplementari: l'esperto viaggiatore africano sa bene che, di notte, nel deserto non si viaggia. Quindi i fari anteriori supplementari sono inutili. In caso di trasferimento su pista, a meno che non si sia i primi della colonna, il polverone sollevato dai veicoli che precedono ne sconsigliano l'utilizzo. Per l'installazione di fari supplementari occorre rispettare delle norme specifiche, su altezza da terra e distanza tra i fari, e va trascritta sul libretto di circolazione, previa revisione.
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| MODIFICHE PERICOLOSE SE NON FATTE A REGOLA D'ARTE |

- Snorkel: diffidate dal montare prese d'aria modificate o snorkel autocostruiti. Se queste operazioni non vengono effettuate a regola d'arte, possono essere dannose; per esempio, un impianto con tubi non perfettamente sigillati o non correttamente dimensionati, produrà un effetto contrario e peggiorativo. Per questo accessorio, affidatevi a marchi seri e collaudati, sostituendo il classico "periscopio" con un prefiltro a "ciclone". Comunque, lo snorkel deve essere trascritto sul libretto di circolazione, previa revisione, anche se non supera gli ingombri del veicolo in quanto si tratta di modifica all'impianto di aspirazione di serie.
Una buona soluzione, oltretutto economica, è la sostituzione con un adeguato filtro a bagno d'olio (anche usato o di recupero da vecchi mezzi),

ma, per impieghi non gravosi, sarà sufficiente il classico filtro in carta o tela (sono assolutamente inadeguati i filtri in spugna imbevuta o in rete metallica di tipo sportivo) con l'accortezza di una pulitura quotidiana. Un buon trucco è quello di sostituire il filtro non appena arrivati sui terreni polverosi o sabbiosi, in quanto lo smog aspirato negli ambienti cittadini inquinati crea una patina grassa che trattiene le particelle, impedendo una buona pulizia. Invece, installando un filtro nuovo, pulito e, soprattutto secco, sarà sufficiente la battitura (da fare assolutamente sul pneumatico e non in terra o contro superfici dure) per scuoterne tutti i residui. Meglio ancora la soffiatura con aria che dovrà essere diretta esclusivamente dall'interno verso l'esterno e MAI con il lavaggio in quanto si deteriora la carta/filtro ed andrebbero totalmente perse le proprietà di filtraggio.

- Bagagliere: il rischio maggiore che corriamo montando una bagagliera non adeguata, è che questo ci si "sbrachi" sul tetto o sul cofano. I normali portabagagli, non hanno una sufficiente base d'appoggio e sono, in genere, di materiale leggero non adatto a sopportare le sollecitazioni di una tole ondulee o le forti, continue, inclinazioni nel superamento di cordoni di dune. Qualora non si disponga di una bagagliera specifica e di robustezza adeguata (meglio se elettrosaldata), è preferibile caricare tutto all'interno del veicolo. Da non utilizzare mai le barre da tetto tipo "america", assolutamente non adeguate.
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| DISPOSIZIONE DEL CARICO |
Nonostante il buon senso e le leggi della a fisica suggeriscono di non alzare il baricentro del mezzo per ovvi motivi di stabilità, non è raro vedere allestimenti totalmente in contrasto con questo principio.

Per questo motivo non è bene esagerare con carichi alti di qualsiasi natura e si dovrebbe sempre avere l'accortezza di posizionare in alto solo oggetti e materiali leggeri. Nei limiti del possibile e del pratico, è buona norma evitare di posizionare sul tetto i carichi pesanti come le casse di attrezzi, i serbatoi suppementari o le taniche di acqua e carburante; il loro posizionamento ideale è nella zona più centrale e bassa del mezzo. È anche da evitare il posizionamento di carichi a sbalzo, specie sull'anteriore, come le taniche sui paraurti o, addirittura, sostituire i paraurti stessi con grossi tubi contenenti acqua o olio, come in alcuni casi abbiamo visto fare.
Per quanto riguarda il carico a bordo, è indispensabile l'utilizzo di contenitori di buona qualità e un buon fissaggio con cinghie o nastro tensore, a cricchetto. Ad esempio sono pure da evitare taniche in plastica e contenitori per uso casalingo, assolutamente non idonei a sopportare le sollecitazioni in off-road.

Particolare cura deve essere posta alla praticità di montaggio/smontaggio del materiale a bordo. Un fissaggio complicato e difficile da manovrare può rovinare un viaggio, considerando che più volte al giorno sarà necessario accedere al carico. Un buon metodo per sistemare quello decidiamo di portare in viaggio consiste nel dividere il tutto in contenitori "dedicati": mangiare, dormire, attrezzatura.
Ma sopratutto consigliamo di limitare la quantità di oggetti a quello che è veramente necessario; di norma, la metà delle cose che pensiamo di portare... non serve. Se si viaggia con più veicoli, una buona soluzione è quella di portare ognuno cose diverse ed evitare inutili doppioni.
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| CONCLUSIONI |
In ogni caso, è ormai noto, non esiste l'allestimento "definitivo" ed ideale; ogni viaggio ci insegna cose nuove sulla vita a bordo e non si smette mai di perfezionare il proprio mezzo e la propria attrezzatura... ma questa è solo una scusa per non smettere mai di viaggiare e, come sempre, ogni sogno inizia già nel garage sotto casa.
Buona sabbia a tutti, da Luciano e Fabrizio
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