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| Realizzato da Luciano Santiprosperi |
Il grillo è un elemento essenziale per creare il collegamento tra le attrezzature di recupero (fettuccia, strop) e i punti di ancoraggio dei veicoli. Nelle fasi di recupero 4x4, IL GRILLO SVOLGE FUNZIONI FONDAMENTALI PER CREARE UN COLLEGAMENTO SICURO, GESTIRE LE ANGOLAZIONI DI TIRO E RIDURRE L'USURA DELLA FETTUCCIA DA RECOVERY (o STROP). In finale, grazie alla loro capacità di carico superiore, garantiscono una connessione stabile, fondamentale per resistere agli sforzi dinamici improvvisi tipici del recupero. |
Il grillo (o shackle) è il pezzo che collega la fune di recupero (fettuccia oer recovery, strop o snatch strap) al punto di ancoraggio del veicolo (recovery hook). È il "giunto" del sistema. Ne esistono di due tipi:
- GRILLO IN METALLO (Steell Shackle), un arco rigido a forma di OMEGA (Ω), forgiato, con perno a vite. - GRILLO TESSILE (Soft Shackle), un anello di corda sintetica ad altissima resistenza, flessibile, senza parti metalliche. |
Vorrei spendere due parole anche sui punti di ancoraggio presenti sui veicoli, distinguendo tra:
![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ✗✗ GANCIO DI STAZIONAMENTO (tie-down) ha una costruzione in laminato sottile ed utilizza una bulloneria standard, usato esclusivamente per fissare il veicolo durante il trasporto (es. su nave, rimorchio), non ha nessuna caratteristica di resistenza ed è pertanto NON IDONEO al recovery, con sicuro rischio rottura e conseguente pericoloso lancio del grillo ad alta velocità. ✓✓ GANCIO DI RECUPERO (rated recovery point) è invece stato sottoposto a prove di carico (fisiche o FEA – analisi agli elementi finiti) e ha un WLL, ovvero carico di lavoro massimo dichiarato, che deve almeno pari al GVM (massa massima a terra) del veicolo. NB Controllate che questi ganci siano presenti sul vostro veicolo, davanti e dietro), perché non tutti i costruttori dotano i loro veicoli con questi ganci già installati di serie. ✗✓ GANCIO A VITE (screw-in tow hook) è un anello filettato che si avvita in un foro predisposto, spesso nascosto dietro un tappo in plastica. È un "gancio di emergenza" che si trova nel kit ruota di scorta di alcuni veicoli. Non è un punto sicuro e, spesso, la filettatura non è fissata ad una barra rinforzata ma non di rado, in un recupero violento, l'intera parte cede con danni notevoli al veicolo. Quindi va utilizzato con molta cautela e mai con tiri angolati o a strappo. ✗✗ PALLA DI TRAINO PER RIMORCHI (tow ball) assolutamente non è un punto di recupero. È progettata per trascinare rimorchi su strada con carichi progressivi e controllati, e non per sollecitazioni a strappo (shock load) o trazioni laterali o angolate e, sotto sforzo improvviso, la sfera può cedere e staccarsi, diventando un proiettile ad alta velocità capace di uccidere. ✗✓ BARRA DI SUPPORTO DELLA PALLA DI TRAINO (tow bar) è la barra imbullonata al telaio che supporta la palla. La barra stessa, senza palla, è strutturalmente solida. Se raggiungibile, in situazioni di emergenza può essere utilizzata, dopo attenta verifica dei bulloni che la fissano al telaio (buono stato, no ruggine o allentamento) solo con un tiro diritto in linea, mai angolato, e con trazione lenta e mai a strappo, facendo attenzione a non tranciare i cavi elettrici o non danneggiare il grillo tessile. RACCOMANDAZIONE Usare un ancoraggio sbagliato può portare a rottura improvvisa del gancio con conseguenze potenzialmente letali (il pezzo metallico diventa un proiettile). Non ancoratevi a puntoni, alle sospensioni (braccetti o ponti), paraurti o bull-bar. L'unico punto sicuro è lo specifico gancio di recupero certificato dal costruttore! |
• MATERIALE E PRODUZIONE
![]() ![]() ![]() Il riferimento per i grilli da recupero per 4x4 è la EN 13889 (adottata in Italia come UNI EN 13889:2009) è la normativa europea che definisce i requisiti di sicurezza per i grilli fucinati in acciaio. Il numero 6 classificazione del grillo, secondo la norma, equivale ad rapporto 5:1 tra determinati valori di resistenza. Per esempio, nella tabella della EN 13889 un grillo con WLL 4,75 t ha una MBL di circa 23,3 t, quindi il rapporto nominale è circa 5:1. In sintesi, il rapporto 5:1 è lo standard prevalente nel settore 4x4 italiano. Attenzione: il numero 6 che trovate stampigliato identifica il grado previsto dalla EN 13889 e non va confuso con il rapporto di sicurezza 5:1, né con un singolo valore di resistenza dell'acciaio. Per la produzione si parte da una barra di acciaio inox che viene forgiata (battuta a caldo) a forma di Ω (omega) e raffreddata in fretta, poi unita con un perno a vite, o un perno con coppiglia, che lo chiude. Trattandosi di un acciaio legato ad alta resistenza, ha una vita quasi illimitata (almeno finché non si deforma o si corrompe), ma può rompersi per cricche da corrosione senza allungamento né assottigliamento con un pericolosissimo effetto frusta. ATTENZIONE: nel 4x4 si utilizzano i grilli ad omega (Ω) e non i grilli dritti (U) per 2 motivi principali: 1. GESTIONE DI CARICHI MULTIDIREZIONALI: a differenza del grillo nautico ad U (ideale solo per trazioni rettilinee), il grillo omega sopporta più facilmente carichi da diverse direzioni. 2 SICUREZZA NEGLI ANGOLI: quando si utilizzano due bracci (es. due STROPS), il grillo omega permette di mantenere l'angolo interno riducendo il rischio di cedimento. • CARATTERISTICHE Prendiamo questi valori ad esempio: 4 ¾ 5 EN 13889 CE Ø 22 Cosa significano questi valori? - 4 ¾ (ovvero 4.750 kg) è - WLL indica il massimo carico operativo ammesso nelle condizioni indicate dal produttore, ovvero il carico massimo in condizioni normali. - 6 è la classificazione che, secondo la norma, equivale ad rapporto 5:1. È il più comune per uso 4x4. - EN 13889 è la norma europea a cui è conforme. Garantisce che sia stato testato e certificato. - CE è il marchio di conformità alla Direttiva Macchine (assicurati che ci sia). - Ø 3/4 è il diametro del perno in pollici (non sempre lo trovate stampato) che corrisponde alla misura del perno, o piedino, che deve entrare nel foro del gancio. - MBS è il valore di resistenza minima ultima, associata alla rottura del pezzo. Esempio: un grillo 4 ¾ con valore 6 (rapporto 5:1) sopporta in sicurezza fino a 4.750 kg mentre, in teoria, la sua ultima resistenza minima teorica è (4.750 x 5) = MBS 23.750 kg. PERCHÉ NON CONSIDERARE SEMPRE IL MBS COME VALORE UNICO? Perché in laboratorio si tira in maniera rettiliena, ovvero perfettamente dritto, su un pezzo nuovo ed a temperatura costante. Nella realtà succedono cose che riducono la resistenza, ad esempio la posizione del gancio al veicolo, il carico mai perfettamente in linea (presenza di angoli), ci sono tiri dinamici (tiro a strappo), il materiale si logora nel contatto con il metallo, si surriscalda o si graffia. Nel caso di un grillo in metallo (MBS stampigliato) considerato un coefficiente di 5:1, con un facile calcolo si ricava il valore sicuro da usare. |
• 1 - INDIVIDUARE IL COMPONENTE PIÙ DEBOLE Il sistema (grillo + fune + gancio + punto di ancoraggio ai veicoli) si rompe sempre nel punto più debole. Esempio: in parole semplici, una FETTUCCIA PER IL RECOVERY (vedi il redazionale ad esse dedicato) da 2.000 kg con carico di rottura 7:1 (2.000 x 7 ) = 14.000 agganciata ad un grillo ad omega con MBS 4.750 kg e grado 6 coefficiente 5:1 (4.750 x 5) = 23.750. Siamo in sicurezza in quanto il WLL del grillo è superiore al WLL della FETTUCCIA e dunque, quest'ultima, sarà il "fusibile" del sistema di tiro! • 3 - ISPEZIONE PRIMA DI OGNI USO L'ispezione va fatta prima di ogni uso, con luce buona, in 30–60 secondi. LA ROTTURA DI UN GRILLO IN METALLO IN FASE DI RECUPERO PUÒ ANCHE UCCIDERE (scusate se mi ripeto ma è molto importante), mentre quella di un GRILLO TESSILE può solo far perdere il veicolo o causare una frusta. Un grillo da 40–50 euro non vale un infortunio e, se sei in dubbio sulle sue condizioni, SCARTALO. ![]() • 3 - CORRETTO COLLEGAMENTO DEL TIRO ATTENZIONE: VA RICORDATO CHE IL COLLEGAMENTO TRA IL GRILLO IN METALLO E LA STROP DEVE SEMPRE AVVENIRE IN SENSO LONGITUDINALE, con la strop a contatto con la superficie piana del perno, e la opposta parte tonda del grillo a contatto con il metallo. Qualora si dovessero agganciare due STROP per allungare il tiro, agganciare in contrapposizione sempre nel senso longitudinale (una a contatto del perno e l'atra a contatto con la parte alta della curva e mai agganciarle in senso trasversale (ovvero tra le due curve laterali del grillo). Inoltre, dopo aver richiuso il perno fino in fondo, ricorda di svitarlo di un giro per evitare che le tensioni vadano a bloccarlo. ![]() Nel caso delle FETTUCCE PER IL RECOVERY, va considerato che, sotto carico, il grillo tessile subisce allungamenti minimi mentre la fettuccia in nylon (N66) può subisce un allungamento che assorbe l'energia cinetica e riduce il picco di forza sul grillo, divenendo essa stessa il sistema di sicurezza. Possiamo migliorare la nostra sicurezza apponendo un peso al centro della STROP o, in mancanza d'altro, avvolgendole attorno un'altra STROP. In caso di rottura del GANCIO o del GRILLO, questa soluzione rallenterà o impedirà alla energia cinetica di proiettare pesanti parti metalliche ad alta velocità. • 5 - IL RECUPERO A STRAPPO (carico dinamico) Nel recupero con FETTUCCIA DA RECOVERY, il veicolo è fermo e poi viene "strappato". La forza istantanea può essere 2–3 volte la forza statica. Se ben dimensionato, il GRILLO IN METALLO con coefficiente 5:1 già copre questo picco. Per fare un esempio concreto prendiamo in esempio un veicolo dal peso di 2.200 kg, bloccato nel fango. - GRILLO IN METALLO AD OMEGA con MBS 4.750 kg: Secondo la normativa, il coefficiente di sicurezza sulla rottura è tipicamente 5:1 per gli accessori normati (il che implica un carico di rottura di circa WLL 23.750 kg), dunque il peso del veicolo (2.000 kg) è inferiore al MBS (4.750 kg). Ma in un tiro a strappo, le forze dinamiche possono raddoppiare, triplicare o quintuplicare il carico statico. Ma anche con un picco di forza fino a 10.000 kg, il grillo rimane entro il suo carico di rottura. ![]() Incidente mortale per la rottura di un ancoraggio RICORDA: La forza reale durante un recupero dipende da molti fattori: massa dei veicoli, accelerazione, quanto è bloccato il veicolo, lunghezza e caratteristiche della cinghia, terreno, geometria dei punti di recupero, angoli, ecc... in quanto una cosa è il fattore utilizzato per definire la portata di progetto ed un'altra è il comportamento di un sistema sottoposto a carichi dinamici in situazioni che possono essere tanto diverse. |
Il GRILLO IN METALLO non si degrada facilmente, è adatto per un uso intensivo ed ha vita lunga se utilizzato correttamente. Nonostante questo, ispezionarlo prima dell'uso è molto importante per evitare gravi danni. 1: FORMA E DEFORMAZIONE Guarda il corpo (la parte a "Ω") e il perno: ✗ È storto, piegato o allungato rispetto a un grillo nuovo? SCARTALO ✗ Le due estremità sono aperte di più del normale? SCARTALO ✗ La sezione ha perso lo spessore originale (sottile o appiattito)? SCARTALO TRUCCO PRATICO: prendi un grillo nuovo come riferimento e mettili uno accanto all'altro: se la forma non coincide c'è un chiaro segno di sovraccarico o affaticamento. 2: SUPERFICIE ✗ Presenta crepe (anche microscopiche, soprattutto vicino alle orecchie)? SCARTALO ✗ Ha segni di ruggine o pitting (piccole cavità, come un'arancia) o la sezione è ridotta? SCARTALO ✗ Evidenzia graffi profondi, ammaccature, segni di saldatura? SCARTALO ✗ Ha segni di calore (blu/viola) o zincatura scrostata (indicano che ha perso le proprietà)? SCARTALO 3: PERNO ✗ Il perno gira fluidamente a mano? Se c'è resistenza, il filetto è danneggiato. SCARTALO ✗ Il perno è piegato? È un segno di sovraccarico. SCARTALO 4: MARCATURA ✗ La stampigliatura è cancellata, illeggibile o mancante, e non puoi verificarne le caratteristiche? SCARTALO RIEPILOGO RAPIDO ✓ Forma normale, superficie liscia, perno fluido, marcatura leggibile = OK ✗ Deformazione, crepe, ruggine, perno piegato, marcatura illeggibile = SCARTALO ![]() |
• Né il GRILLO IN METALLO, né il GRILLO TESSILE sono l'elemento che assorbe l'energia dello strappo, durante il tiro sono entrambi dei semplici connettori. Nel recovery, il VERO ELEMENTO DINAMICO È LA FETTUCCIA! I grilli fanno esclusivamente da perno rigido, la fettuccia fa da "ammortizzatore". • La scelta tra GRILLO IN METALLO e GRILLO TESSILE deve dipendere esclusivamente dalla portata dichiarata, dal punto di recupero, dalla geometria del collegamento, dall'ambiente e dalle istruzioni del produttore. Non esiste una regola generale secondo cui l'acciaio è obbligatoriamente migliore per i tiri dinamici, ma in linea di massima possiamo dire che: • Per i TIRI DINAMICI (a strappo) sono adatti sia il GRILLO TESSILE che il GRILLO IN METALLO, ma per tiri veramente importanti il GRILLO IN METALLO è preferibile perché ha un grado di sicurezza in più in quanto: ✓ Non ricorda lo shock mentre il tessile, anche se non si rompe, perde resistenza in modo permanente e invisibile; ✓ Non ha nessun nodo (il punto debole del grillo tessile è il nodo a diamante che sotto shock può allentarsi); ✓ La rottura è prevedibile (si deforma visibilmente prima di cedere) quindi ti dà un avviso. IN SINTESI Nelle operazioni di recupero 4x4, il GRILLO TESSILE è spesso la soluzione più sicura per connessioni pulite, correttamente progettate e prive di spigoli vivi, specialmente con se abbinato all'uso di FETTUCCE DA RECOVERY, anche in occasione di dover unire due STROP per allungare il tiro. Il GRILLO AD OMEGA IN METALLO è più tollerante verso geometrie aggressive, abrasione e usura, ma introduce una massa rigida maggiore che, in caso di cedimento del sistema, può essere proiettata con elevata energia. |
Se sei interezzato ad ulteriori informazioni sui grilli per recovery, puoi leggere qui il redazionale sui GRILLI TESSILI O SINTETICI
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