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BARACCHINO RICESTRASMITTENTE CB, SCELTA MODELLI CB, INSTALLAZIONE BARACCHINO SU FUORISTRADA,CB 4X4 PER VIAGGI E GITE OFF-ROAD
LA RICETRASMITTENTE CB, OVVERO IL "BARACCHINO"
Realizzato da Luciano Santiprosperi (aggiornato al 01GEN2017)
Quando si viaggia in gruppo, un baracchino a bordo del proprio veicolo si trasforma in un comodo mezzo per rimanere in contatto con il resto della colonna, per essere informati sul percorso, sulle svolte effettuate, sul transito di altri mezzi provenienti nell'altro senso di marcia o sulla presenza di eventuali ostacoli, ma anche socializzare e per ricevere le più semplici note turistiche che, normalmente, vengono comunicate dal capocolonna o da altri.

Dunque è uno strumento che, in caso di necessità o semplicemente per chiacchierare, diventa un fondamentale compagno di viaggio ed un'importante fattore di sicurezza.

QUI PUOI LEGGERE UN ARTICOLO SULLA TARATURA DELLE ANTENNE CB

COSA È LA RICETRASMITTENTE CB, ANCHE COMUNEMENTE DETTA "BARACCHINO"?
Catalogo CB Midland su Togear
La ricetrasmittente CB, più semplicemente chiamata "baracchino", è un apparecchio che permette di trasmettere e ricevere informazioni vocali utilizzando una frequenza radio, localizzata sui 27 MegaHertz.

La frequenza è suddivisa in un certo numero di "canali" e pertanto, selezionando un determinato canale, due o più persone possono comunicare tra loro. Detto questo, appare ovvio che, per poter parlare fra due o più utilizzatori, questi devono essere sintonizzati sullo stesso canale.

In questo modo, le informazioni trasmesse da un operatore vengono ricevute da tutte quelle persone all'ascolto sulla stessa frequenza; successivamente, ogni altro operatore avrà modo di poter parlare ed essere ascoltato da tutti gli altri.

Bisogna specificare che questi apparecchi non sono in grado di trasmettere in modalità "dual-band", ovvero non consentono di trasmettere e ricevere contemporaneamente come al telefono, pertanto occorre tenere presente che, mentre una radio trasmette le altre dovranno rimanere in ascolto per non generare "sovramodulazione", ovvero la sovrapposizione di segnale. Quindi, si parlerà alternativamente ed uno per volta, iniziando a trasmettere non appena si avrà un momento di "bianco", cioè nel momento in cui nessun'altro sarà in trasmissione.

Un sistema completo CB è composto da due elementi: la radio trasmittente e l'antenna; il budget di spesa raggiunge le poche decine di euro e l'installazione, molto semplice, può essere eseguita in autonomia, anche se inesperti.


CONCESSIONE MINISTERIALE PER L'UTILIZZO DILETTANTISTICO (NON PROFESSIONALE)
Concessione Ministeriale per l'utilizzo del CB
Per il regolare utilizzo della ricetrasmittente, occorre seguire preventivamente alcune pratiche burocratiche. Cominciamo con la distinzione delle apparecchiature possibili.

Gli apparati CB (Banda cittadina) e PMR (Personal Mobile Radio) sono considerati tali se:

• destinati per comunicazioni in banda cittadina (C.B.) - art. 105, comma 1, punto p) del Codice delle comunicazioni elettroniche - ex punto 8 dell'art. 334 del D.P.R. 156/73;

• PMR446 (Personal Mobile radio) installati ed utilizzati da persone fisiche, assimilati agli apparati C.B. ai sensi dell’art. 105, comma 1, punto p) del Codice delle comunicazioni elettroniche.

Per informazioni dettagliate consiglio di consultare il seguente link al Ministero per lo Sviluppo Economico.

Una volta scelto il modello giusto, che sia economico o sofisticato a seconda dell'utilizzo che sse ne vorrà fare, occorre presentare dichiarazione di utilizzo e pagare un canone annuale (anno solare). Qualora si sia recuperato un apparecchio usato, consiglio di verificare che sia omologato per l'uso in Italia controllando la presenza della etichetta di omologazione generalmente presente sul retro dell'apparecchio.

MODULISTICA
A questo link è possibile scaricare il modulo di dichiarazione prescritto dall'art. 145, comma 3, per gli apparati radioelettrici per comunicazioni in banda cittadina, ad uso pubblico e privato, in base all'articolo 105, lettera 1, comma P.

NB: il contributo annuo deve essere versato sul conto corrente dell'Ispettorato Territoriale competente della regione di appartenenza. Per ulteriori informazioni è possibile contattare gli Ispettorati Territoriali.

L'uso, o il proseguimento d'uso, degli apparati è soggetto al pagamento, entro il 31 gennaio di ogni anno, di un contributo di 12,00 euro, indipendentemente dal numero di apparati, come indicato dall’art. 36 dell’Allegato 25 al Codice delle comunicazioni elettroniche. Qualora si decida di non proseguire l'uso degli apparati, sarà sufficiente non pagare più il suddetto contributo annuo, senza ulteriori adempimenti.

Dunque, dopo aver inviato la richiesta ed aver pagato il bollettino, non occorre attendere la lettera di Concessione, in quanto si è già in regola. Sarà sufficiente portare con sé la copia della richiesta, la ricevuta della raccomandata ed il tagliando postale comprovante il pagamento della tassa di concessione; in caso contrario, si può incorrere in una pesante multa. Inoltre, non occorre più denunciare il possesso della ricetrasmittente presso il Commissariato di zona come, invece, era indispensabile fare in passato.

ATTENZIONE: questo redazionale ha il solo intento di proporre una semplice introduzione all'argomento. Per contro, le normative ed i link qui riportati cambiano di continuo e senza preavviso imponendoci di non assumere alcuna responsabilità sulla correttezza e sulla interpretazione degli stessi, e di consigliare di informarsi preventivamente e personalmente presso gli organi competenti.

MODELLI ED INSTALLAZIONE DEL CB
Ricetrasmettitore CB portatile Midland Alan 42 Multi
Si possono trovare in commercio diversi modelli, sia portatili che fissi. Cominciamo con il dire che, per essere utilizzati alla guida, i modelli portatili (detti anche "mattoni") sono decisamente poco pratici a causa delle dimensioni e del peso maggiori rispetto ad un normale microfono, hanno una portata ridotta perché fortemente compromessa da una antenna di dimensioni ridotte (la cosidetta "antenna a gommino") e dall'uso all'interno dell'abitacolo che scherma il segnale sia in ricezione che in trasmissione; inoltre, hanno una scarsa amplificazione del volume di ascolto e sono alimentati a batterie, quindi hanno poca autonomia.

Potremmo anche ovviare ad alcuni di questi problemi sostituendo il "gommino" con una antenna esterna, poi applicando un amplificatore di potenza ed acquistando un microfono "parla-ascolta" da bavero ed ancora collegamndo un cavetto di alimentazione alla presa accendisigari... ma potete ben immaginare quanti fili e che spesa aggiuntiva! Insomma, dato che un portatile costa già considerevolmente di più di un apparecchio fisso, se poi aggiungiamo anche il costo di tutti questi accessori...

Decisamente, direi di orientare la nostra scelta verso un apparecchio fisso, molto più pratico, potente ed economico. Una soluzione "entry-level", ma di ottima qualità grazie allo storico marchio Midland, potrebbe essere composta dai seguenti prodotti:

Ricetrasmittente CB 27Mhz
- RICESTRASMITTENTE CB, tipo le MIDLAND ALAN 100, 199 o 203, semplici, sufficientemente potenti e di dimensioni ridotte, quindi adatte ad essere installate in auto;

- ANTENNA PER 27MHZ, tipo la MIDLAND PICCO 70, leggera e flessibile, lunga appena 70 cm. ma molto efficiente;

- BASE MAGNETICA PER ANTENNA CB, tipo MIDLAND DV 140 che permette di essere posizionata nei migliori punti della carrozzeria, ovvero tetto e cofano, senza forare. La base magnetica è da preferire perché permette di sfruttare un miglior piano riflettente. In alternativa, un ATTACCO A GRONDA se la vostra vettura dispone delle grondine ai lati del tetto. C'è da dire che esostono anche modelli per l'attacco al cofano o al paraurti. Insomma, la scelta è davvero ampia.

Tutto qui, non serve altro. La spesa per un apparato entry-level, in totale, si aggira intorno ai 100,00/120,00 euro.

Riportiamo qui il link ad un sito on-line dove potrete trovare ottime offerte: http://topgear.it/Radio_CB.

Ed ora passiamo al montaggio... è veramente facile!

- Se non è possibile fissare il baracchino dentro un vano porta-oggetti, all'interno della confezione troveremo un'apposita staffa ad "U". Individua dove fissarla con le due viti autofilettanti all'interno dell'abitacolo, tenendo conto degli ingombri del CB (i posti migliori sono: la parte destra del ponte centrale, in basso vicino ai piedi del passeggero o sotto il cassettino portaoggetti);

- Posizioniamo l'antenna all'esterno e passiamo il cavo facendolo poggiare alla guarnizione della portiera e vicino alle altre guarnizioni, poi sfiliamolo sopra il cruscotto o sotto i tappetini in modo che non intralci per salire o scendere dalla vettura o nella guida;

- Sul retro della ricetrasmittente troveremo un attacco cromato a cui fissare il bocchettone a vite dell'antenna;

- Innestiamo il microfono nella parte anteriore del CB e colleghiamo l'alimentazione utilizzando la presa accendisigari a corredo;

- Accendiamo l'apparecchio e, selezionato il canale, saremo già in grado di trasmettere e ricevere!

Ed ora, per essere anche perfettamente in regola con la legge, non dimenticare di richiedere la Concessione Ministeriale.

REGOLE DI CONVERSAZIONE AL CB
Regole di conversazione al CB
Normalmente il canale da noi utilizzato è il 19 in AM quindi, dopo aver verificato la corretta selezione del canale, controllate che anche la posizione del selettore sia su AM. Ricordate che alcuni apparati, allo spegnimento o all'interruzione dell'alimentazione (specie se si utilizza la presa accendisigari), perdono la selezione del canale impostato, posizionandosi su un canale standard di fabbrica.

Per entrare in una comunicazione radio occorre ricordarsi di parlare solo quando nessun'altro dei presenti sul canale stia a sua volta parlando. Se ciò dovesse avvenire, nessuno ascolterebbe la vostra voce, anzi questa si andrebbe a "sovrammodulare", cioè andrebbe a disturbare la trasmissione della persona che sta parlando in quel momento.

Quindi, oltre a non parlare mai insieme agli altri, non ci sono particolari regole da seguire, ma solo pochi consigli.
  1. Prima di iniziare a parlare, attendere e sfruttare le brevi pause che intercorrono tra la fine di una trasmissione e l'inizio di una successiva.

  2. Avvicinare il microfono a circa 10 cm dalla bocca e parlare con voce normale, senza attaccare le labbra al microfono e senza urlare. In questo modo la voce giungerà molto più chiara.

  3. Iniziare a parlare solo un secondo dopo aver premuto il tasto sul microfono e rilasciare il tasto un secondo dopo aver terminato la conversazione, onde evitare troncamenti.

  4. Comunemente si parla dandoci del tu, in clima molto amichevole e usando un linguaggio pulito, in quanto potrebbero esserci dei bambini all'ascolto.

  5. Evitare trasmissioni troppo lunghe, per lasciare modo agli altri di intervenire, soprattutto perché potrebbe giungere la necessità di una comunicazione urgente. Eventualmente, di tanto in tanto, frammentare la propria conversazione con un paio di secondi di bianco.

  6. Anche se si conoscono le persone con le quali si modula, è buona regola evitare di dire cognomi, indirizzi precisi, recapiti telefonici o informazioni riservate, in quanto ci potrebbero essere degli estranei in ascolto.

  7. Evitare di trasmettere musica per lunghi periodi.


DUE PAROLE SULLE TRASMISSIONI
CB, dall'inglese CITYZEN BAND (banda cittadina), denomina degli apparati ricetrasmittenti nati appunto per collegamenti in città ed a breve distanza. Gli apparati operano su frequenze stabilite dal Ministero delle Comunicazioni e con bassa potenza di trasmissione (4 Watt); il raggio di ricetrasmissione è di circa 25 chilometri in campo aperto e senza ostacoli, distanza che in presenza di qualsiasi ostacolo (palazzi, colline, boschi, ecc...) diminuisce proporzionalmente la portata nominale.

L'APPARECCHIO RADIO RICETRASMITTENTE
Le più recenti ricetrasmittenti CB impiegano un circuito di sintesi digitale (le radio più vecchiotte usano una grande quantità di cristalli di quarzo) e, quelle attualmente in commercio, hanno la frequenza normalmente suddivisa su 40 canali utilizzabili in AM o in FM.

Radio Ricetrasmittente 27Mhz CB
Senza entrare troppo negli aspetti tecnici, in AM (Modulazione di Ampiezza) si avrà per la natura della modulazione della trasmissione una portata maggiore con la qualità della voce peggiore, mentre in FM (Modulazione di Frequenza) la qualità della voce migliora, ma la portata sarà più facilmente influenzata dagli ostacoli.

La differenza di prezzo fra un CB di basso costo ed uno di costo maggiore, si giustifica con la presenza di circuiti elettronici più sensibili, dalla presenza di uno o più filtri realizzati per sopprimere i disturbi atmosferici (che creano rumore di fondo nell'ascolto) e da circuiti regolabili dall'operatore che agiscono migliorando la sensibilità dell'antenna in ricezione e la pressione audio nel microfono di trasmissione (RF Gain e RF Mic).

Le radio economiche vanno benissimo per collegamenti a breve distanza (es. quando si viaggia in colonna o in vicinanza) mentre, per utilizzi particolari o per collegamenti a maggiore distanza, è bene dotarsi di un modello che consenta la massima qualità in ricezione e trasmissione.

Antenna CB Midland Funk 150
L'ANTENNA
L'antenna "virtuale" di un CB è lunga circa 11 metri ma, in realtà, l'antezza può essere pari a 1/2, ad 1/4 ed anche ad 1/8 della lunghezza "virtuale". Così, mentre un'ottima antenna da piazzare sul tetto di casa potrebbe essere di 5,5 Mt o 2,75 Mt, una antenna per autoveicolo potrebbe essere normalmente di 1,38 Mt.

I costruttori di antenne realizzano antenne di ogni lunghezza utilizzando una soluzione tecnica semplice: definiscono la lunghezza dello stilo in acciaio o in fibra e poi, la lunghezza rimanente, viene avvolta in una bobina sulla base per raggiungere i fatidici 2,75Mt. ed "accordare" l'antenna sulla giusta lunghezza d'onda. è importante notare che, maggiore è la lunghezza dello stilo in acciaio, e maggiore sarà il guadagno che l'antenna offrirà al ricetrasmettitore, in quanto la parte avvolta (la bobina) è solo un elemento di accordo e non offre nessun miglioramento delle prestazioni.

La posizione ideale dell'antenna è solo una: al centro del tetto, in quanto questo offre il miglior piano riflettente ed una diffusione del segnale a 360°. Ogni altra posizione rappresenta un compromesso fra praticità, estetica e prestazioni; il montaggio su un fianco dell'auto, dietro o peggio ancora sul paraurti offrirà, per una parte di lunghezza dell'antenna, un ostacolo alla diffusione delle onde radio, oltre al fatto che le onde stesse, rimbalzando sulla carrozzeria, torneranno all'antenna diminuendo ulteriormente le sue prestazioni.

ACCORDARE, OVVERO TARARE L'ANTENNA DEL CB
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Normalmente, una antenna nuova presenta già una taratura di fabbrica che, in linea di massima, è corretta ma, premesso che al variare della frequenza cambia anche la lunghezza d'onda, è chiaro che un'antenna di lunghezza fissa non potrà essere "accordata" ottimamente tanto sul canale 1 quanto sul canale 40. Per questo motivo, si cerca una aaccordatura standard a centro banda, quindi si cercherà il miglior rapporto ROS nei canali 1, 20, 40 privilegiandolo sul canale 20.

L'accordatura si esegue allungando o accorciando di pochi millimetri lo stilo dell'antenna e, per verificare o eseguire una nuova accordatura, occorre utilizzare un apposito strumento, detto "rosmetro".

IL ROSMETRO
Lo strumento misura il R.O.S. (Rapporto di Onde Stazionarie), ovvero il rapporto fra la potenza emessa dalla radio e la potenza erogata dall'antenna.

ROSmetro accordatore d'antenna
Questo apparato si frappone fra la radio CB e l'antenna; il suo uso può essere fisso, in quanto non interferisce sulle prestazioni della radio, od occasionale, per effettuare misurazioni o tarature una tantum. Una volta installato il ROSmetro (che non necessita di alimentazione elettrica) si effettuano delle prove di trasmissione modificando, poco per volta, la lunghezza dell'antenna sino a che lo strumento ci misura il miglior rapporto fra potenza erogata e potenza realmente emessa dall'antenna.

Un rapporto 1:1 è utopistico in pratica, si accetta quindi che il ROS sia nei valori compresi fra 1:1,1 sino a 1:2 (nel rapporto 1:2 all'incirca ogni Watt erogato dalla radio è come se ne uscissero 0,5 dall'antenna). Questo è un valore massimo da non superare in quanto, oltre a diminuire sensibilmente la potenza di trasmissione, provoca il surriscaldamento dei finali di potenza della radio fino alla loro distruzione. È quindi importante calibrare bene la propria antenna per ottenere il migliore ROS e preservare la radio.

L'AMPLIFICATORE LINEARE
Prima di descrivere questo apparato, iniziamo con il dire che l'uso degli amplificatori di potenza è vietato. In Italia la potenza massima consentita nella banda CB è 4Watt, quindi l'uso del "lineare" non è permesso. Nel caso l'utilizzo sia in zone dove non c'è normativa in tal senso, possiamo utilizzare questo apparato per trasmettere con potenze maggiori.

Amplificatore lineare 100 Watt
L'amplificatore lineare è un piccolo oggetto che non necessita di nessun controllo da parte di chi lo usa; in effetti, è un "booster" che, inserito fra radio e antenna (o fra radio e rosmetro, se presente) moltiplica la potenza erogata dalla radio. Nei modelli più comuni, amplificano i normali 4 Watt della radio sino a 100 Watt verso l'antenna, ed oltre.

Va precisato che il lineare amplifica la sola potenza in trasmissione, mentre non interviene sulla ricezione. Questo significa che, installando un lineare, i più lontani riusciranno a sentirci, ma non è detto che noi riusciremo a sentire loro. Detto questo, può normalmente succedere che, non ascoltando un segnale debole che viene invece ricevuto da altri, ci si vada a sovrapporre con una potenza esagerata sulla modulazione altrui. Dunque, può diventare un elemento di disturbo.

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NB: i link eventualmente indicati vogliono solo essere un esempio illustrato degli articoli. Potete richiederli al vostro fornitore di fiducia o rivolgendovi alla TOPGEAR.IT, una azienda presso la quale anche noi ci riforniamo per la serietà e la ampia disponibilità di magazzino.

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