Raid attraverso i luoghi più belli della Libia, ricchi di contrasti ed immagini difficili da dimenticare. Il maestoso Edeyen Murzuk, l’incredibile museo a cielo aperto dell'Akakus ed il deserto dell’ Awbari che custodisce i laghetti del Mandara, incastonati tra dune altissime. Riservato a 4x4 classici con ridotte e minima autonomia di viaggio, solo 2 taniche e 2 ruote di scorta. Bivacchi nel deserto tra le dune, camping attrezzati ed hotel. 2010 PROSSIMA PARTENZA 27MAR PASQUA
UN RAID CLASSICO PER UNA VACANZA UNICA
Un Raid attraverso i luoghi più affascinanti della Libia, ricchi di contrasti e di immagini difficili da dimenticare, una avventura dedicata a uomini e donne che amano le emozioni forti. 15g/14n di sensazioni uniche con campi in bivacco in pieno deserto ed anche, dove possibile, pernottamenti in campeggi attrezzati o in hotel locali per un meritato ristoro dopo cosi' tante intense emozioni.
MURZUQ, IL DESERTO PIU' BELLO DEL MONDO
Dopo la veloce traversata della Tunisia, entreremo in Libia per addentrarci nella regione della Tripolitania per giungere il più in fretta possibile a sud, fino alla città di Sabha, già a ridosso dell'affascinante deserto dell' Edeyen Awbari. Proseguiremo ancora a sud per adedentrarci nel Murzuq, il deserto più bello del mondo, con cordoni dunari alti oltre 200 metri e maestose dune a piramide. Ci addentriamo nell’Erg sfruttando ampi corridoi interdunari e vallate ricche di testimonianze dell’era neolitica, per affrontare passaggi in cresta che ci regaleranno sensazioni di guida uniche. Dalla sommità di queste dune, vere e proprie montagne di sabbia rosa, avremo modo di ammirare questo spettacolo della natura.
L'AKAKUS ED I LAGHI MANDARA
L'itinerario prosegue nel famoso Parco dell'Akakus con le suggestive formazioni rocciose che emergono tra le dune rosse e antiche pitture e graffiti rupestri. Due intere giornate per scoprire gli scorci più suggestivi di questo museo a cielo aperto. Proseguiremo per addentrarci nell'Edeyen Awbari, nella zona del Mandara dove, superando incredibili dune, raggiungeremo i principali laghetti incastonati tra le alte dune e pieni di leggende misteriose.
IL MAESTOSO AWBARI
Solo l'Awbari può offrire una sabbia così bella, arancione, tanto fantastica quanto infida. Il deserto di Awbari è un immenso bacino di sabbia e dune che si sviluppa a sud di Ghadames in una immensa area che va dal confine Algerino alla citta’ di Sabha. Offre ogni tipo di percorso: dai pianori sabbiosi a sistemi dunari articolati con discese ripide, creste, bacini, insomma un vero paradiso per chi vuole immergersi e guidare in questo mare tumultuoso di sabbia.
FUORISTRADA DI SERIE E MINIMA AUTONOMIA
Possono partecipare veicoli fuoristrada in perfetta efficienza meccanica. Questo viaggio non è indicato ai mezzi privi di marce ridotte o ai SUV. E' richiesta la completa autonomia di viaggio con scorte di carburante, acqua, viveri, ricambi, tenda, sacco a pelo e attrezzature da campeggio. Contattateci per qualsiasi dubbio o chiarimento.
TEMPERATURE MEDIE
Nel periodo proposto il clima è temperato, più secco nelle zone interne desertiche e con maggiore umidità sulla costa. Durante le giornate primaverili ed autunnali si si hanno mediamente 25° / 30° mentre le notti sono miti.
INFO UTILI Seguendo questo link si possono verificare le informazioni utili e la situazione ufficiale della sicurezza nel paese fornite dal Ministero degli Affari Esteri e dall'ACI nell'ambito delle rispettive competenze. Ricordiamo che è vietata l'importazione di alcool, anche in quantità minime, con pesanti sanzioni. CB e GPS possono essere utilizzati sul territorio senza problemi.
CURIOSITA' IN VIAGGIO: L'AKAKUS
Nel cuore del Sahara libico, al confine con l’Algeria, è un luogo di incredibile bellezza paesaggistica, ed un archivio inestimabile delle vicende ambientali, culturali, e spirituali che hanno segnato molti millenni della storia dell’umanità. Verso la metà degli anni ‘50, Fabrizio Mori, paletnologo, avvia l’esplorazione e lo studio di questo massiccio, quasi incastrato tra le immense distese sabbiose dell’Erg Uan Kasa e i contrafforti del Tassili algerino. Il mondo che si presenta a questo studioso toscano – nelle prime spedizioni effettuate a dorso di dromedario, assistito da un pugno di fidatissime guide Tuareg – è di stupefacente bellezza: centinaia di pitture preistoriche istoriano i ripari sotto roccia del labirinto roccioso dell’Acacus, traccia di un mondo e di un ambiente oramai svanito. Sono queste tracce straordinarie, e il lavoro silenzioso di Fabrizio Mori, che permisero di inserire nel 1985 l’Acacus nella lista UNESCO dei siti dichiarati ‘patrimonio mondiale dell’umanità’.
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